“Scorrono per la montagna in grande quantità limpidissime acque sorgenti da luoghi deliziosi tali che ninfe e fauni non hanno mai trovato più belli, e queste acque formano ruscelli che rendono la terra sempre fresca e feconda e tale che nessun'altra montagna le può stare a confronto; ed io la giudico nelle delizie, nella bontà delle acque e dell'aria, non inferiore a quelle della Grecia, che gli antichi poeti divinizzarono nei loro canti. Quivi l'estate non ha luogo ed il suo posto è occupato dalla più ridente delle primavere; quivi l'uccello ha più dolce il suo canto, e il fiore più vivo il suo colore e più tenace il suo profumo" (Enea Silvio - Papa Pio III - Piccolomini, Commentari 1462)
“Quando dalla vetta della montagna scivolo con lo sguardo sul grande manto
verde, ho l'impressione di accarezzare un prodigioso scrigno dove si conservano
memorie millenarie abbarbicate allo strato di lava sceso dalla vetta
trecentomila anni fa” (Ernesto Balducci, La Montagna
Incantata)
“Il Monte Amiata
e valle circostanti rivestono un ruolo specifico in
un ecosistema ad “alta densità di biodiversità” con il maggior numero di specie endemiche e di specie esclusive, con più di 1300 specie vegetali oggi censite.
Un semplice esempio che parla da solo: le orchidee che sono veri e propri
indicatori di biodiversità e ricchezza botanica quando in certe regioni del
mondo raggiungono le 20 specie ci si vanta di essere in un ottima posizione…e
bene sull’Amiata contiamo più di 45 specie di orchidee! Perché questa
ricchezza botanica? La prima risposta è quella del suo suolo e dell’isolamento
genetico del posto. Essendo un vulcano spento (i vulcani acidificano il suolo e cosi si alternano diversi profili d’acidità per le diverse piante) questo ha
cambiato di molto il suo profilo rendendolo diverso da tutto quello che c’è
sopra e sotto” (Prof.
Augusto De Bellis, Botanico).

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